Il Museo

Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata

Il museo della civiltà istriana, fiumana e dalmata è stato inaugurato e aperto al pubblico nel 2015, nella sua prima sede in via Torino a Trieste.
Le sezioni museali che espongono il materiale etnografico e le masserizie appartenute agli esuli sono state trasferite nel 2022 all’interno del magazzino 26 nel porto vecchio di Trieste, spazio più adatto e contestualizzato dal punto di vista storico. Si è infatti ricostruito evocativamente in quest’area il magazzino 18, hangar del porto contenente le masserizie e gli oggetti personali appartenuti a decine di migliaia di esuli, che nel secondo dopoguerra abbandonarono l’Istria, Fiume e la Dalmazia.

Ora anche altri materiali dell’allestimento, ovvero le sezioni storica e archeologica, sono collocati in un’area contermine al magazzino 18.
I visitatori possono quindi percorrere uno spazio che costituisce un’introduzione storica e tematica al territorio, nelle fasi precedenti i tristi eventi dell’esilio istriano, fiumano e dalmata.

Sono stati inseriti nell’esposizione ulteriori contenuti, per implementare il percorso cronologico e culturale che ha interessato l’area, a partire dall’età della pietra.
L’accoglienza al visitatore è offerta da una linea del tempo, che introduce graficamente gli eventi e le culture succedutisi nel territorio attraverso i secoli.
I nuclei espositivi si susseguono inizialmente secondo un ordine diacronico, per proseguire dalla fine del XIX secolo con un andamento a spunti tematici. Il percorso offre quindi aree espositivo-didattiche che possono essere scelte e approfondite liberamente dal visitatore.
Un’ampia serie di foto d’epoca contestualizza i materiali nel loro ambiente di appartenenza.

La prima sezione, archeologica, inizia con l’esposizione di strumenti litici databili a partire dal VI millennio a.C. Si testimonieranno poi le età dei metalli, con esemplari di asce, armi e alcuni vasi in ceramica provenienti dalle necropoli dei castellieri, villaggi protostorici diffusi nell’area.

Vi sono poi bronzetti, tra i quali l’iconica figura della capra istriana, lucerne, vetri e altri reperti di età romana, un’iscrizione lapidea in alfabeto greco e la riproduzione in gesso del fregio dell’arco della famiglia dei Sergi di Pola.

L’Alto Medioevo è testimoniato dai ricchi corredi di due necropoli dell’area di Pinguente.
Di seguito sono collocati due rilievi in pietra recentemente restaurati, provenienti da Montona (San Pietro, XIII sec.) e dalla Cattedrale di Arbe (Vescovo Zudenigo, XV sec.)

Un fondamentale episodio della storia europea del XVI secolo è testimoniato dal fanale della galera capodistriana “Liona con Mazza”, che partecipò alla battaglia di Lepanto e da due medaglie veneziane commemorative che raffigurano imbarcazioni analoghe.

Molte immagini e alcuni disegni rendono ragione alla lunga dominazione veneziana che ha lasciato forti evidenze nelle architetture dell’area, soprattutto nelle città costiere.
Il termine di questa importante fase storica e culturale è rappresentato dalla dedizione della città di Perasto, ultimo baluardo della Serenissima Repubblica in Dalmazia nel 1797.

Le fasi della storia contemporanea in Istria, Fiume e Dalmazia sono testimoniate da una scelta di foto d’epoca e di documenti, originali, in riproduzione o multimediali, che invitano i visitatori ad avvicinarsi a singoli nuclei tematici.
Il ritmo della visita quindi cambia, si frammenta, in sintonia con le memorie legate alla storia più vicina a noi.

I temi individuati sono molteplici.

  •  Il viaggio, reso attraverso le fotografie d’epoca che immortalavano la bellezza dei luoghi di villeggiatura, spesso oggetto di immagini che i fotografi dell’epoca stampavano e diffondevano al di fuori dell’Istria;
  •  L’impresa di Fiume del 1919-1920, contestualizzata da foto e cimeli d’epoca;
  • La memoria privata e pubblica, attraverso video, ufficiali e non, che hanno colto le persone e le loro attività in modi e atteggiamenti intensi e attraverso brani di autori che hanno raccontato il loro rapporto con il territorio;
  • La produzione musicale e artistica, con i brani di molti compositori che attraverso i secoli hanno realizzato opere significative.

Vi è infine una stanza “scomoda”, di breve sosta, con un filmato che mette in relazione tematica il museo con l’area contermine del magazzino 18, introducendo al tema dell’esodo istriano-dalmata.

Una sezione autonoma rispetto al percorso raccoglie una scelta di mappe storiche del territorio, che ne evidenzia le differenti fasi e dominazioni.

Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2026

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Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata